Il sole di luglio illumina il corpo del piccolo Andrea, ritrovato cadavere sulla spiaggia di Cavabella. Il capitano dei carabinieri Petronio Dall’Arca, incaricato di condurre l’inchiesta, indaga nella realtà del piccolo paese del Sud, dove tutti sanno tutto e nulla sembra scalfire il pigro scorrere dei giorni. Per lui, di origini nordiche e fresco di trasferimento, l’atteggiamento dei nuovi compaesani è spesso incomprensibile, a volte fastidioso. Eppure la vita di Cavabella lo avvolgerà nei suoi ritmi e il capitano Dall’Arca, caso dopo caso, stagione dopo stagione, condurrà inconsapevole un’altra indagine, ben più profonda, sull’anima dei personaggi e della terra in cui i fatti si svolgono.
Lunghezza 158.263 battute, 125 pagine ADE
Un romanzo in cui il genere 'giallo' ha poco a che vedere, se non come pretesto un poco ironico, con la ricchezza e l'originalità dell'opera.
Un romanzo che del poliziesco ha l'avvincente cornice, l'aspetto esteriore, ma va ben oltre.
Valentinabertani84 ha detto:
Quattro quoricini Mi è piaciuto un po' meno di altri libri che ho letto, forse perché ho trovato un po' difficile interpretare alcuni passaggi, ma è comunque un bel romanzo e mi sono affezionata ai suoi personaggi. Quattro quoricini per me.
Voto: 4/5
Salpiz ha detto:
Le stagioni di Cavabella Crea atmosfere, narra vite, cattura in
un'ambientazione, tesse l'ordito delle parole con la trama delle emozioni, indaga in modo sottile l'animo umano.
Voto: 5/5
Salgrillo ha detto:
Le stagioni di Cavabella C'è nel romanzo di Carmelo Greco la paradossalità di chi rincorre, non solo nel pensiero, ma anche nella contraddizione degli atti mancati, il varco. L'autore mette in scena dei personaggi dove l'io narrante si confonde con paesaggi e cose. La struttura va oltre il genere poliziesco: l'indagine è moto propulsore di una recherche e quest che investe tutti i personaggi, dai più biechi ai più veri; tutti, comunque, archetipi di umanità, pienamente invischiati con le loro passioni, con i loro turbamenti, con l'apparente non sense del dolore. Il livello stilistico non fa una piega. Si è lontani dalla moda attuale del pastiche, che spesso diventa stucchevole compiacimento. Il tempo della storia si snoda lungo il percorso delle stagioni, ed è proprio a questo punto che viene smascherato ciò che è sottaciuto dalla finzione: Cavabella è qualunque luogo, anzi è il punto dell'interiorità messo in movimento anche dalla pura contingenza; è il paese in cui, nel susseguirsi delle stagioni, viene vinta la tentazione del destino e della necessità, in virtù di atti pienamente umani, che stuzzicano il piacere di rileggere il testo.
Voto: 5/5
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