Cinque racconti brevi, cinque finestre spalancate su vite e aspettative ‘normali’. "Mia moglie ha una merceria" fotografa la falsa morale di un paesino scosso da un caso di omicidio. In "Una brillante destinazione" si scontrano il desiderio di paternità e la tentazione di un'esistenza basata sulla fuga. "Manca il numero sette" parla di precarietà e aspirazioni mancate. In "Dove c'erano le mucche" i litigi tra i genitori sono filtrati dagli occhi del piccolo Alessandro e nell’ultimo racconto, "Ripresa", una coppia in crisi economica affronta il nuovo e imbarazzante lavoro del marito.
Cinque realtà diverse, cinque spaccati di vita quotidiana. Uno sguardo sugli obblighi che la permeano e sulle costrizioni a cui ci sottomettiamo per ragioni sociali o per mancanza di scelta. Uno stile essenziale, asciutto. Perché a parlare, qui più che mai, sono le storie.
Lunghezza 59.050 battute, 37 pagine ADE
"È qui che dobbiamo stare" contiene lo spazio di una necessità già nel titolo e riesce a cogliere in ogni racconto breve esattamente quel momento della vita dei personaggi che dice più di tutti la loro deriva.
Donato si cimenta con il mainstream, senza per questo abbandonare il suo riconoscibile stile pulito e asciutto.
Sergio Donato va diretto al punto. Racconti che suscitano interesse sin dalle prime righe e si lasciano leggere e attraversare con piacere: mostrano, colpiscono, incuriosiscono... Li consiglio vivamente a tutti.
Cinque racconti uno più bello dell'altro, che si leggono tutti d'un fiato, uno stile asciutto e rapido, personaggi che - proprio come recita il titolo - non fanno altro che occupare il posto che la vita ha pensato per loro, ma che al tempo stesso hanno "qualcosa in sospeso" che emerge in maniera più o meno prepotente nel corso della storia.
Lo stile di Donato è minimalista, ma questo non gli impedisce di ricreare sensazioni, non solo di evocarle, e di trasmetterle al lettore.
Lo stile dimostra ascendenze alla Carver: essenziale, paratattico, asciutto nell'espressione fino alla cesellatura, si adatta perfettamente al contenuto, non annoia né cerca effetti speciali per catturare l'attenzione del lettore, ma si assesta da subito su un funzionalismo espressivo che rende queste 37 pagine leggibili e rileggibili.
Una raccolta di 5 racconti brevi, piccoli flash di vita quotidiana, con un retrogusto dolce-amaro. Letti tutti d'un fiato. Ma meritano di essere ri-letti e invitano a riflettere.
Valentinabertani84 ha detto:
Una raccolta dolce-amara Una raccolta di 5 racconti brevi, piccoli flash di vita quotidiana, con un retrogusto dolce-amaro.
Letti tutti d'un fiato. Ma meritano di essere ri-letti e invitano a riflettere.
Voto: 5/5
Caratina ha detto:
E' qui che dobbiamo stare Cinque brevi racconti che osservano, con apparente distacco, frammenti della nostra vita quotidiana per stanarne dolori e stranezze, omissioni, piccole e colpevoli meschinità, speranze rinnegate. Uno stile diretto, minimalista, efficace, senza sbavature e senza incertezze. Cosa chiedere di più? Assolutamente consigliato se non cercate una lettura per evadere, ma preferite immergervi nella vostra umanità.
Voto: 5/5
Salpiz ha detto:
E' qui che dobbiamo stare Il mondo è una stanza, il vivere un episodio, il sentire umano la cornice che definisce il quadro; anche il linguaggio si fa essenziale, è dialogo scarno, e il pensiero stesso si concretizza negli atti che le parole raccontano.
Voto: 5/5
Miller_gorini ha detto:
Andare oltre L'abilità di Sergio Donato è di vedere il mondo attraverso tutti i sensi. Non usa solo la vista. E lo fa con una semplicità disarmante. Lo puoi notare dai titoli sempre efficaci e che racchiudono tutta la storia, o attraverso visioni che meravigliano il lettore. Un autore da leggere, sempre!
Voto: 5/5
Unruhe ha detto:
Semplice e diretto Autore che va diretto al punto. Racconti che suscitano interesse sin dalle prime righe e si lasciano leggere e attraversare con piacere: mostrano, colpiscono, incuriosiscono. Il primo testo è davvero travolgente, particolare, crea un'atmosfera che ti cattura, decisamente. Ottima scelta. Li consiglio vivamente a tutti.
Voto: 4/5
Zeekele ha detto:
Intrigante Pur non essendo un amante dei racconti ho apprezzato questo lavoro di Donato che affascina per un sapiente uso di omissioni e di atmosfere sospese. Il primo racconto in particolare riesce a spiazzare in poche righe e lascia il segno. Altri episodi da ricordare si alternano ad alcuni meno riusciti, capaci comunque di suscitare un certo interesse. Bell'esordio per WePub, complimenti.
Voto: 4/5
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